Glossario Chiropratico (C - D)

Capogiri

Lo stato di equilibrio dipende dalla coordinazione tra la testa, gli occhi e la cervicale; in presenza di un disallineamento dell′Atlante l′informazione della corretta propriocezione della zona cervicale viene disturbata. L′irritazione del nervo vago può disturbare il senso di equilibrio, in questo caso possono sopraggiungere i seguenti sintomi: nausea, acidità di stomaco, cefalea, tachicardia o dolore al collo. Una delle funzioni del nervo vago è proprio quella di stimolare la produzione dell′acido gastrico e regolare sia le fasi della digestione che i movimenti dell′intestino e dello stomaco. Il nervo vago partecipa, inoltre, alla regolazione della frequenza cardiaca, della sudorazione e a taluni movimenti della bocca, controllando alcuni muscoli necessari alla fonazione e alla respirazione. È di fondamentale importanza nell′ analisi dell′Atlante determinare con precisione i gradi di rotazione della vertebra. Un′eccessiva rotazione può comprimere il nervo vago, l′arteria carotide e la vena giugulare interna. Le vertigini cervicali si hanno in presenza di una disfunzione o patologia della cervicale che irrita i recettori afferenti cervicali (fibre che portano gli impulsi nervosi dalla periferia verso il cervello) che collegano direttamente i nuclei vestibolari (dunque reazioni oculare come nistagmo). Anche un disallineamento dell′Atlante può essere responsabile di una disparità o differenza tra la propriocezione delle organi vestibolari della testa e la propriocezione delle cervicale (assenza di sincronizzazione). Molti pazienti hanno risolto problematiche di capogiri proprio grazie al riallineamento dell′Atlante.

Disturbi cardiovascolari

Con disturbi cardiovascolari ci si riferisce a qualunque malattia del sistema cardiovascolare: malattia cardiaca, malattia cerebrale o renale e del sistema arteriale periferico. Le cause sono diverse, le più comuni sono l′arteriosclerosi e l′ipertensione. In America, la prima causa della mortalità è proprio la malattia cardiovascolare. Mentre l′attenzione si concentra sul regime alimentare e sullo stile di vita, l′innervazione del cuore e quasi ignorata. Una spina dorsale sana e un sistema nervoso bilanciato sono essenziali per il benessere di un paziente, quindi la Chiropartica può avere un ruolo fondamentale anche nella salute cardiovascolare. Secondo il Dr. J. Greenhoot, un danno cervicale può provocare problemi cardiaci per motivi di collegamenti dei nervi motori che attraversano la cervicale. Il cuore è innervato principalmente da due gruppi di nervi: i gangli del sistema simpatico cervicale e il nervo vago. Il nervo vago controlla alcuni muscoli, nonchè la laringe, la faringe, una parte dell′apparato esterno dell′udito, il cuore, i polmoni, lo stomaco e l′intestino. Il nervo vago ha, inoltre, un ruolo decisamente importante nella trasmissione degli impulsi nervosi a specifiche aree del cervello le quali regolano importanti funzioni, ne citiamo solo alcune: l′umore, il sonno, l′appetito e la motivazione. Quindi è chiaro che la correzione dell′Atlante può ripristinare il regolare funzionamento del nervo vago e non solo; eliminando l′irritazione si assiste ad una cascata di effetti positivi per i tessuti innervati dal nervo vago. L′innervazione da parte del sistema nervoso autonomo parasimpatico del cuore è mediata dal nervo vago. Il vago di destra innerva il nodo senoatriale e la sua stimolazione induce bradicardia. La stimolazione vagale sinistra ha effetti molto meno consistenti rispetto alla destra, ed è diretta prevalentemente alle fibre ventricolari. Quando la sua funzionalità è compromessa, ad esempio dall′artrosi cervicale, possono verificarsi tutta una serie di sintomi tra cui nausea, acidità di stomaco, vertigini, giramenti di testa, rossori in viso, tachicardia, dolore, rigidità del collo, mal di testa, pallore, sudorazione fredda, salivazione ridotta, vomito. Spesso, la conseguenza di tali sintomi è il collasso. Durante questa fase, la pressione sanguinea si abbassa repentinamente e può essere ripristinata facendo distendere l′individuo, con le gambe leggermente alzate e la testa alla stessa altezza del corpo o leggermente più bassa. Il collasso dura in media 2-3 minuti, rare volte di più.

CCSVI

Il termine di questa patologia è stato inventato dal ricercatore italiano Paolo Zamboni nel 2008 per descrivere il flusso di sangue compromesso nelle vene che drenano il sistema nervoso centrale. L′ipotesi venosa si basa sulla convinzione secondo la quale la deformazione dei vasi sanguigni è il motivo per cui nel cervello vi è un aumento del deposito di ferro, fatto che a sua volta farebbe scattare un procedimento autoimmune e quindi la degenerazione della guaina mielinica dei nervi.

Cefalea

Il mal di testa è una condizione molto comune, il cui sintomo principale è un dolore alla testa o al collo. Può essere sintomo di diverse patologie. Non ci sono recettori del dolore nel tessuto cerebrale, perciò il dolore è percepito per via della perturbazione delle strutture sensibili che si trovano intorno al cervello. Le cefalee primarie sono i tipi più comuni di mal di testa e tra queste le più diffuse sono la cefalea tensiva e l′emicrania. Essi hanno caratteristiche tipiche; l′emicrania, per esempio, tende ad avere un carattere pulsante che colpisce un lato della testa ed è associata a nausea. Cefalee primarie più rare sono la nevralgia del trigemino, la cefalea a grappolo e l′emicrania continua (un mal di testa continuo su un lato della testa). Le Cefalee secondarie possono essere causate da problemi in altre parti della testa o del collo. Alcune di queste non sono dannose, come ad esempio la cefalea cervicale che deriva dai muscoli del collo. Un uso eccessivo dei farmaci antidolorifici può, paradossalmente, portare ad un peggioramento dei sintomi. Vi sono oltre 200 tipi di mal di testa, che vanno da quelli innocui a quelli che presentano un pericolo di vita. Mentre, statisticamente, i mal di testa hanno più probabilità di essere classificati come primari (non gravi e auto-limitanti), alcune specifiche sindromi di cefalea secondaria possono richiedere un trattamento specifico o possono essere segnali di allarme di altre gravi patologie. Effettuare una differenziazione tra cefalee primarie e secondarie può risultare difficile. Quando il mal di testa si presenta in modo ricorrente ed inspiegabile, è consigliabile tenere una sorta di "diario" dove annoverare: il tipo di dolore, i sintomi associati e i fattori aggravanti. Ciò è utile per stabilire una causa specifica della cefalea, normalmente si riscontra che esiste una correlazione con l′assunzione di farmaci o di certi alimenti o del ciclo mestruale. È stimato che almeno l′85% delle cefalee hanno cause nella rachide cervicale. Il dislivello dell′apparato cervicale, la disfunzione cervicale, la testa sporgente in avanti, come effetti secondari della sublussazione dell′Atlante, possono causare compressione, irritazione o infiammazione dei nervi sensoriali (fibre che portano gli impulsi nervosi dalla periferia verso il cervello) della prima, seconda o terza radice dei nervi cervicali o dei nervi occipitali che escono dalla zona dell′Atlante (C1, C2, C3) causando dolore alla testa. Inoltre, anche lesioni nella rachide cervicale superiore possono causare disturbi di cefalea o le prime vertebre cervicali potrebbe essere responsabile di mal di testa cervicale. Qualunque sia il meccanismo, gli effetti sono le contratture croniche o irregolari della muscolatura cervicale associati allo spostamento dell′Atlante, tali contratture possono comprimere sulla radice dei nervi cervicali o occipitali che escono dalla zona dell′Atlante.

Cefalea muscolo-tensiva

La cefalea muscolo-tensiva è la più frequente tra i diversi tipi di cefalee. Questa provoca dolore al capo, a causa anche dei muscoli del collo e della nuca che si irrigidiscono o si contraggono. L′attuale nome, cefalea di tipo tensivo, sostituisce le precedenti cefalea idiopatica, cefalea tensiva, cefalea muscolo-tensiva, cefalea psicogena ecc... Attualmente è ritenuto che la cefalea tensiva non abbia una sola causa definita. Il dolore della cefalea tensiva viene spesso descritto come una sensazione di compressione della testa. Il dolore non è pulsante ed è spesso lieve o moderato, ma a volte può essere anche molto intenso. Soventemente dura dalle 4 alle 6 ore, ma può anche manifestarsi per alcuni minuti, un giorno intero, o addirittura per diversi giorni o perfino mesi. La sua comparsa o intensità è influenzata da stress emotivi, ansia e depressione. Questo disturbo può coesistere con una dolorabilità dei muscoli della testa alla palpazione manuale (cefalea di tipo tensivo associata a dolorabilità dei muscoli pericranici). Una rotazione posteriore del cranio che implica la testa spostata in avanti o lo spostamento dell′angolo orizzontale dell′Atlante possono irritare o comprimere le radici posteriori dei nervi C1, C2 e C3. Una ricerca condotta dal Dr. Hack, G., ha dimostrato che nella zona suboccipitale, proprio fra l′Atlante e il livello occipitale, si trova un collegamento tra il sistema nervoso e il sistema muscolare (il muscolo retto posteriore minore), questo può spiegare il meccanismo di correlazione fra l′insorgenza di cefalee muscolo-tensive e l′Atlante.

Cefalea a grappolo

La cefalea primaria neuro vascolare è estremamente dolorosa ed è periodica. Si alternano quindi fasi attive, chiamate "grappoli" o" cluster", e fasi di remissione spontanea. A causa dell’eccessiva dilatazione dei vasi cranici che generano pressione sul nervo, si causa dolore e con esso la cefalea a grappolo. Il nervo interessato, il nervo trigemino, è responsabile di sensazioni come calore o dolore al viso. è vicino al tuo occhio e si ramifica fino alla tua fronte, attraverso la tua guancia, lungo la mascella e sopra l′orecchio dallo stesso lato. Ma nonostante vi siano numerose ipotesi, la causa specifica è ancora ignota. Secondo una ricerca portata avanti dal Dr. Wight S. e il Dr. Osborne N., la compressione ischemica dell′arteria vertebrale, che fa il suo percorso nell′arco posteriore dell′Atlante, e la tensione della madre dura al punto di incrocio tra Atlante e cranio, possono essere responsabili di alcuni tipi di cefalea. Alcuni tipi di spostamenti dell′Atlante possono irritare o comprimere l′arteria vertebrale.

Cervicale

Quando si parla di "cervicale" o cervicalgia, si intende un dolore al livello del collo. Il dolore parte dal collo e può irradiarsi verso le spalle, verso le braccia o verso le mani, cervico-brachialgia, causando dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti giornalieri.

Cervicalgia

Con cervicalgia ci si riferisce al dolore o al disturbo che nasce nella zona cervicale. È detta "vertebra cervicale" ciascuna delle sette vertebre che costituiscono il rachide cervicale, l′asse di sostegno del collo e della testa. Queste vertebre presentano alcune caratteristiche peculiari rispetto alle altre vertebre della spina dorsale, tra cui il fatto di essere tra le più piccole dell′intero sistema della colonna. Le cause della cervicalgia possono essere varie. In questa circostanza lo stile di vita è molto importante, infatti professioni che portano a posizioni obbligate del capo per tempi lunghi, come ad esempio chi lavora con macchine da cucire oppure chi fa uso prolungato di videoterminali o computer, può, più facilmente di altri, soffrire di dolori cervicali. La sublussazione dell′Atlante sposta il peso della testa in modo non allineato sulla colonna cervicale, di conseguenza sbilancia il baricentro della testa sulla cervicale e ciò si ripercuote su tutto il corpo. Un disallineamento, se pur millimetrico, è responsabile di un carico asimmetrico, ciò si traduce sotto forma di stress fisico che blocca le articolazioni cervicali e disturba il regolare bilanciamento muscolo-scheletrico. Le varie strutture muscolo scheletriche, incluse le sette ossa cervicali, la colonna vertebrale, gli arti superiori, inferiori ed il bacino, subiscono un carico di sbilanciamento; la risultante è, infiammazione, blocchi articolari, irritazione e, con il tempo, degenerazione. Secondo uno studio effettuato dal Dr. Woodword M. e dal Dr. Cook J, la cura Chiropratica è efficace, per il 90% dei casi, per il dolore cronico cervicale; è veramente un successo notevole considerando che il dolore cronico è il disturbo più difficile da trattare da un punto di vista clinico, che si differenzia dal dolore acuto che si risolve senza sottoporsi ad alcuna cura.

Cervicobrachialgia

La cervicobrachialgia è il dolore che ha origine dal collo e si irradia verso le dita della mano seguendo il percorso dei nervi spinali cervicali che passano attraverso i fori cervicali e seguono il percorso del plesso brachiale, ovvero i nervi che collegano il midollo spinale al braccio. La causa principale può essere un trauma, microtrauma di tipo ripetitivo o postura errata, come nel caso della flessione del collo esercitata ripetitivamente per guardare il proprio cellulare oppure una professione che ci obbliga a posizioni forzate. Il nervo accessorio costituisce l′XI paio di nervi carnici ed è presente solo negli amnioti. Il nervo accessorio è unico fra i nervi cranici perchè è dotato di radice spinale (che proviene dal midollo spinale), e una radice cranica (proveniente dal midollo allungato). Le fibre provenienti dalla radice spinale vanno verso il basso come il nervo accessorio, lungo l′arteria carotidea interna, per raggiungere il muscolo sternocleidomastoideo e la parte superiore del trapezio che hanno entrambe ruoli importanti per la meccanica della spalla che dipende maggiormente sui muscoli essendo un articolazione con molto mobilità. La sporgenza della testa anteriormente peggiora l′alterazione della curva fisiologica cervicale, come nel caso della verticalizzazione o iperlordosi. Il ripristino del normale funzionamento cervicale riduce la compressione sulla radice spinale cervicale, pertanto, i disturbi di cervicobrachialgia possono anche scomparire del tutto.

Cervicale verticalizzata

La cervicale verticalizzata o verticalizzazione della cervicale è la condizione della verticalizzazione della rachide cervicale. Normalmente il tratto cervicale ha la curva lordotica come la lettera "C", la perdita della curva cervicale può causare "cifosi cervicale" associata a dolore e varie disfunzioni che interessano il sistema nervoso autonomo. Uno studio condotto dal Dr. Lennon et al. su un gruppo composto da più di mille pazienti , ha concluso che la lordosi cervicale normale è di pari passo con la fisiologia normale e che la cifosi cervicale è associata a dolore e ad una cascata di problemi autonomi. Secondo il Dr. Breig, la cifosi cervicale è associata a tensione dannosa al cervello posteriore, ai nervi craniali, al midollo spinale cervicale, dorsale e lombare. Inoltre, ciò è responsabile di un possibile aumento di stenosi del canale vertebrale a vari livelli. Una ricerca condotta dal Dr. Pal e Dr. Sherk, dimostra che nella curva cervicale normale (lordosi) soltanto il 36% del peso cervicale è caricato sui dischi e sulle vertebre, mentre nella condizione di verticalizzazione cervicale il 64% del peso cervicale carica sui dischi e sulle vertebre. Un notevole aumento del carico, in assenza di curva fisiologica, aumenta il rischio di ernie cervicali. La causa principale può essere un trauma, come ne caso del colpo di frusta, un microtrauma di tipo ripetitivo, oppure l′errata postura; basti pensare ad una professione che impone una posizione forzata (ad es. chi lavora con video terminali o computer) o a flessione del collo che esercitiamo ogni volta in cui guardiamo il nostro cellulare. In alternativa si può anche trattare di una condizione ereditaria o che può essere causata da lesioni. Lo spostamento dell′Atlante compromette l′integrità cervicale poichè provoca un cambiamento muscolare e osseo nel tratto cervicale e, con il tempo, la perdita della regolare curva fisiologica. La correzione dell′Atlante può ripristinare il funzionamento normale dell′apparato cervicale e quindi la corretta curva fisiologica. Successivamente, si conferma la correzione posturale attraverso una seria di controlli posturali dopo il ciclo di correzione sull′Atlante.

Colpo di frusta

Non appartenente alla terminologia medico-specialistica, che non sottende una patologia traumatica del rachide cervicale, nè, tanto meno, una sua lesione: l′espressione, infatti, rimanda a un semplice movimento articolare del rachide cervicale nei tre piani dello spazio a seguito di un′accelerazione o decelerazione. Si tratta, quindi, di un fisiologico meccanismo articolare in risposta a una sollecitazione, che non comporta, di per sè, alcuna conseguenza patologica. Solo quando tale movimento sia particolarmente brusco e istantaneo (come può succedere a seguito di sollecitazioni particolarmente intense) esso può dare origine a conseguenze patologiche: si parlerà, in questo caso, di esiti da colpo di frusta, che possono consistere in contratture dei muscoli paravertebrali, riduzione della lordosi fisiologica del tratto cervicale, schiacciamento o frattura delle vertebre cervicali. Gli esiti patologici del colpo di frusta, quando pure si verificano, sono quasi sempre completamente reversibili in tempi brevi. Secondo Bogduk et al. i messaggi nervosi doloranti dalla cervicale superiore in seguito ad un trauma, tipo incidente stradale, si possono incrociare con i messaggi del trigemino causando la percezione di un mal di testa, quando in realtà si tratta di cervicalgia. In parole povere, una disfunzione cervicale può essere scambiata per cefalea. Cambiamenti visivi si possono avere in seguito a un evento traumatico quale incidente stradale o, più frequentemente, tamponamento con il conseguente colpo di frusta. Secondo una ricerca condotta dal Dr. Murphy, et al., problematiche visive, di vario ordine e grado, si sviluppano proprio in seguito ad un tamponamento stradale. La conclusione ha evidenziato una correlazione fra l′apparato neurologico cervicale, la visione e i movimenti oculari. Se vogliamo parlare del rischio collegato ai trattamenti cervicali, se ne è occupato Terret; in America vengono effettuate più di trecento milioni di visite annuali presso un Chiropratico con il minimo rischio collegato al danno vascolare. Secondo una ricerca e diversi protocolli assicurativi, la mobilizzazione cervicale risulta essere la terapia preferita in seguito ad un incidente stradale in cui non sono presenti lesioni gravi, come nel caso del colpo di frusta.

Colpo della strega

La lombalgia, detta anche colpo della strega, è una condizione che si riferisce a un dolore che deriva dalla regione lombare, generalmente causato da movimenti bruschi e repentini. Essa colpisce circa l′80% della popolazione del mondo occidentale. La lombalgia può essere divisa in tre tipologie in base alla durata: acuta, nota anche come colpo della strega, se è inferiore alle 6 settimane, sub-cronica, da 6 a 12 settimane, o cronica, più di 12 settimane. La condizione può essere ulteriormente divisa in base alla causa scatenante del dolore, che può essere meccanica o non meccanica. Tali movimenti provocano l′innesco di un meccanismo difensivo involontario di irrigidimento su tutta la muscolatura lombare. Questo impedisce possibili stiramenti dei muscoli e dei legamenti che erano stati eccessivamente sollecitati, troppo improvvisamente. Nella maggior parte degli episodi di lombalgia, una specifica causa sottostante non viene identificata o nemmeno ricercata. Ciononostante, il ricorso a tali metodiche nei casi di lombalgia appare aumentato. Secondo il Dr. Grostik J.D., l′irritazione meccanica del tratto spino talamico (percorso sensoriale che si origina nel midollo spinale) al livello cervicale, causata da trazione del legamento dentato, può essere responsabile di lombalgia e dolore alle gambe. Inoltre, esiste un rapporto tra disfunzione occipito-atlanto e sbilancio della muscolatura paraspinale. È consigliato eliminare gli sbilanci posturali e l′asimmetria del corpo, in particolare al livello lombare e del bacino, cosicchè diminuendo lo stress si riduce automaticamente la causa fondamentale della suddetta patologia che può diminuire o addirittura scomparire.

Colite

La colite è un gruppo di condizioni infiammatorie ed autoimmuni che colpiscono il colon, ovvero il secondo tratto dell′intestino crasso. Le cause di ciò sono: la vita sedentaria, alimentazione disordinata e povera di fibre, situazioni di stress, ansia e agitazioni tipiche della società moderna. Lo stress sul sistema nervoso, causato dall′Atlante spostato e tutti i suoi effetti dannosi nel corpo, fa aumentare anche il cortisolo (ormone dello stress); un eccesso di cortisolo può aver molte conseguenze negative, in questo caso si può parlare di ipercortisolismo, o sindrome di Cushing, i sintomi classici possono essere di diversa natura, citiamo i più frequenti: stanchezza, osteoporosi, iperglicemia, diabete mellito tipo II, perdita di tono muscolare e cutaneo, colite, gastrite, impotenza, perdita della libido, aumento della pressione arteriosa e della concentrazione sanguinea di sodio, strie cutanee, depressione, apatia, euforia, diminuzione della memoria. Il disallineamento dell′Atlante può anche causare disfunzioni del nervo vago. Uno degli scopi principali del nervo vago è quello di stimolare la produzione dell′acido gastrico e regolare i movimenti compiuti dallo stomaco e dall′intestino durante la fase della digestione. La correzione dell′Atlante riduce l′irritazione sul nervo vago favorendo il buon funzionamento degli impulsi nervosi che regolano le funzioni intestinali.

Depressione

La depressione è un disturbo dell′umore che provoca una persistente sensazione di tristezza, bassa autostima e perdita di interesse nelle attività quotidiane. Varie ricerche, effettuate su pazienti affetti da questa patologia, dimostrano che la Chiropratica è una cura significativa in merito alla depressione, per la riduzione del dolore, il miglioramento della disabilità ed il ripristino della flessibilità. Lo stress sul sistema nervoso, causato dall′Atlante spostato fa aumentAre il cortisolo (ormone dello stress); un eccesso di cortisolo può avere molte conseguenze negative; possiamo parlare di quest′ormone viene detto ipercortisolismo o sindrome di Cushing, che ha come sintomi: stanchezza, osteoporosi, iperglicemia, diabete mellito tipo II, perdita di tono muscolare e cutaneo, colite, gastrite, impotenza, perdita della libido, aumento della pressione arteriosa e della concentrazione sanguigna di sodio, strie cutanee, depressione, apatia, euforia, diminuzione della memoria. La correzione dell′Atlante spostato riduce o elimina lo stress sul sistema nervoso alimentando il buon funzionamento del corpo, riduce il dolore e aiuta a ripristinare l′omeostasi e buon umore.

Diabete

Il diabete è una condizione di salute cronica che influenza il modo in cui il tuo corpo trasforma il cibo in energia. La maggior parte del cibo che mangi viene scomposto in zucchero e rilasciato nel flusso sanguigno. Quando il livello di zucchero nel sangue aumenta, segnala al pancreas di rilasciare insulina. I Dr. Woodfield e Dr. Dickholtz, hanno studiato molti pazienti affetti da diabete di tipo II, e hanno riscontrato che ad una riduzione della sublussazione dell′Atlante, corrispondeva una normalizzazione del livello di glucosio nel plasma. Il sistema endocrino è controllato dal sistema nervoso, incluso il funzionamento del pancreas. Sappiamo che la pressione e l′irritazione sul tronco encefalico ha come risultante una serie di impulsi nervosi alterati, che si può ripercuotere sul malfunzionamento dei tessuti o degli organi interni, come è ipotizzato nel caso del diabete tipo II che dipende dal pancreas per la produzione di insulina. Lo stress sul sistema nervoso, causato dall′Atlante spostato, oltre agli effetti negativi, fa anche aumentare il cortisolo (ormone dello stress); un eccesso di cortisolo (ipercortisolismo o sindrome di Cushing) può avere anche molte conseguenze negative, i sintomi più frequenti sono: stanchezza, osteoporosi, iperglicemia, diabete mellito tipo II, perdita di tono muscolare e cutaneo, colite, gastrite, impotenza, perdita della libido, aumento della pressione arteriosa e della concentrazione sanguigna di sodio, strie cutanee, depressione, apatia, euforia, diminuzione della memoria. In Upper Cervical Chiropratic, la riduzione degli effetti negativi dovuti ad una sublussazione, frequentemente aumenta con la riduzione dello spostamento. Lo specialista segue come linea guida, per stabilire la guarigione del paziente, la riduzione delle interferenze sul sistema nervoso piuttosto che il decorso della malattia.

Disturbi digestivi

I disturbi gastrointestinali sono un insieme di disturbi che si ripercuotono sul tratto gastrointestinale quali: - aerofagia - eccessiva deglutizione d′aria - bruciore - diarrea - evacuazione frequente di feci in formato acquoso - dispepsia - fastidio della digestione - dolore addominale - meteorismo - accumulo di gas che può occorrere nell′intestino o nell′addome - stipsi - evacuazione rara o parziale e vomito. Una buona parte del sistema digestivo è sotto il controllo diretto del tronco encefalico e del nervo vago. Il funzionamento è simile a quello di un quadro elettrico che trasmette segnali elettrici tra il cervello e ogni cellula, organo e sistema corporeo. Il disallineamento dell′Atlante può causare la disfunzione del nervo vago, del tronco encefalico o di entrambi. Uno degli scopi principali del nervo vago è quello di stimolare la produzione dell′acido gastrico e regolare i movimenti compiuti dallo stomaco e dall′intestino durante la fase della digestione. La correzione dell′Atlante riduce l′irritazione sul nervo vago favorendo il buon funzionamento degli impulsi nervosi che regolano le funzioni intestinali. Uno studio condotto dal Dr. K. Eriksen, ipotizza che una trazione sul midollo spinale (consistente in una trazione irregolare in presenza di una disfunzione cervicale) influisce sui tratti nervosi spinocerebellari causando un′anormale funzione del sistema parasimpatico rallentando e alterando il buon funzionamento del colon. Il nervo vago controlla alcuni muscoli, nonchè la laringe, la faringe, una parte dell′apparato esterno dell′udito, il cuore, i polmoni, lo stomaco e l′intestino. Il nervo vago ha, inoltre, un ruolo decisivamente importante nella trasmissione degli impulsi nervosi a specifiche aree del cervello le quali regolano importanti funzioni, ne citiamo solo alcune: l′umore, il sonno, l′appetito e la motivazione. Quindi è chiaro che la correzione dell′Atlante può ripristinare il regolare funzionamento del nervo vago, eliminando la compressione si osservano una serie di effetti positivi ed il corpo ne riceve enormi benefici. In Upper Cervical Chiropractic, spesso ma non sempre, la riduzione dei sintomi segue di pari passo la riduzione dello spostamento dell′Atlante. È la riduzione delle interferenze sul sistema nervoso che lo specialista Upper Cervical Chiropractic segue come la linea guida per la guarigione e progressione del paziente piuttosto che seguire l′andamento della malattia.

Disallineamento dell′atlante

Per spostamento o sublussazione dell′Atlante si intende la condizione della vertebra che ha perso il suo giusto rapporto anatomico con la vertebra precedente o successiva (sopra o sotto) o addirittura con entrambe; meno di una lussazione totale, che comprime i nervi e interferisce con la trasmissione degli impulsi nervosi/mentali. Lo spostamento dell′Atlante può avvenire in 270 diverse possibili combinazioni di distorsioni tridimensionali. Ogni direzione di disallineamento può provocare pressione, irritazione o infiammazione su varie strutture ossee, muscolari, neurologiche, vascolari, linfatiche. È possibile correggere lo spostamento dell′Atlante da uno specialista in Upper Cervical Chiropractic. Al contrario, se Io spostamento dell′Atlante viene trascurato si assiste a diversi effetti secondari, alcuni dei quali addirittura irreversibili. È fondamentale capire che tale spostamento crea cambiamenti di tipo neurologico o muscolo scheletrico in breve tempo, per assistere ad una degenerazione occorre, invece, un lasso di tempo maggiore. Lo spostamento può essere anche asintomatico per via dei fenomeni di compensazione di cui abbiamo già parlato, però vale anche il viceversa, ossia si può avere dolore e infiammazione anche in assenza di sublussazione. Le cause sono sempre di natura traumatica; l′insorgenza dello spostamento si ha quando le forze interne non possono resistere le forze invasive esterne. Lo spostamento dell′Atlante è il motivo principale per la correzione in Upper Cervical Chiropractic insieme a tutte le ripercussione negative che si generano nel corpo.

Dislivello cervicale

La condizione di livello errato tra l′Atlante e il cranio o le ossa occipitali del cranio in seguito allo spostamento dell′Atlante. Spesso Il dislivello posturale è nascosto da fenomeni muscolo scheletrici di compensazione. Il dislivello cervicale è causato dalla condizione biomeccanica dello spostamento della prima vertebra cervicale, l′Atlante, che ha perso il suo giusto rapporto con la vertebra precedente o successiva (sopra e sotto) o addirittura entrambe. L′articolazione tra il cranio e l′Atlante ha la forma curvata in tre diverse direzioni in modo da consentire flessione ed estensione e non rotazione della testa. Invece, l′articolazione tra l′Atlante e la seconda cervicale, l′Epistrofeo, permette la rotazione della testa e non flessione ed estensione. Un deviazione fuori posto crea mozione irregolare e conseguentemente un dislivello sopra e sotto la testa, in direzione del tratto cervicale. La correzione è fondamentale per prevenire che la condizione del dislivello cervicale non si ripercuota su tutto il corpo e/o crei interferenze sul sistema nervoso. In questo caso, un controllo dallo specialista Upper Cervical Chiropractic è necessario per determinare lo spostamento dell′Atlante che causa il dislivello della cervicale.

Dislivello delle gambe

Si riferisce ad una differenza di lunghezza degli arti inferiori che ha come risultante uno sbilanciamento del bacino e fa pesare, diversamente sotto carico, le gambe. Uno studio condotto dal Dr. Seeman, su pazienti con questa problematica ha messo in evidenza come in seguito alla correzione dell′Atlante con tecnica Upper Cervical diminuisca la differenza di peso fra i due arti (si passa da una differenza di carico di 5.8 chilogrammi a 1.6 chilogrammi). Secondo l′opinione del Dr. Bailey, per il corpo è più facile compensare spostamenti di tipo anteriore e posteriore e non quelli laterali (destra e sinistra). La postura è più efficiente quando tutte le parti del corpo sono mantenute verso il centro di gravità. In presenza di un dislivello si creano più impulsi per il sistema nervoso centrale, ciò è eclatante nel momento in cui siamo sottoposti ad uno stress aggiuntivo di tipo chimico o emotivo. Il dislivello delle gambe può essere classificato in: congenito e compensatorio. Nel primo caso si ha una discrepanza strutturale presente fin dalla nascita e può causare dolore cronico della gamba o della colonna vertebrale. In questo caso le ossature presentano un′asimmetria che è possibile correggere dallo specialista mediante indagine radiografiche, l′uso del rialzo nella scarpa o plantari di una specifica altezza, non sempre corrispondenti al lato della mancanza di lunghezza. Il dislivello compensatorio, invece, si può correggere con il riallineamento dell′Atlante e successivo bilanciamento del corpo come conseguenza naturale. Sono molteplici i casi in cui si risolve perfettamente il disagio della gamba corta e tutte le sue conseguenze negative grazie alla correzione dell′Atlante. Il riflesso di equilibrare la testa è prioritario, il corpo farà il possibile per portare gli occhi e cervello allo stesso livello, anche se la compensazione arriva fino al bilanciamento delle gambe. Per quanto detto sopra si capisce che un Atlante bilanciato è fondamentale in questa circostanza, pertanto è consigliabile sottoporsi ad un controllo specifico prima ancora di indirizzarsi all′acquisto di costosissimi plantari.

Dispepsia (dal greco "difficile digestione")

Con dispepsia si indica una patologia caratterizzata dalla presenza di dolore o fastidio localizzato nell′epigastrio, a volte associato a senso di pienezza ed anoressia. La dispepsia, in base alle diverse cause che la inducono, può venir classificata come organica o secondaria, causata da patologie come gastrite, esofagite, epatite, pancreatite ecc. Inoltre può essere divisa tra funzionale o primitiva, un disordine cronico e/o ricorrente caratterizzato da dolore e fastidio localizzato ai quadranti addominali superiori per il quale non è possibile identificare una causa organica, biochimica o strutturale, indagata mediante endoscopia e/o ecografia. Particolari forme sono la dispepsia cardiaca (con cardiopatia annessa) e la dispepsia isterica, causata da turbamenti emotivi. La dispepsia si associa anche ad intossicazioni alimentari, abuso di sostanze (es: eroina) o all′assunzione di farmaci (es: metformina, FANS, bifosfonati, oppiacei, chemioterapici). Il nervo vago controlla alcuni muscoli, nonché la laringe, la faringe, una parte dell′apparato esterno dell′udito, il cuore, i polmoni, lo stomaco e l′intestino. Il nervo vago ha, inoltre, un ruolo decisivamente importante nella trasmissione degli impulsi nervosi a specifiche aree del cervello le quali regolano importanti funzioni, ne citiamo solo alcune: l′umore, il sonno, l′appetito e la motivazione. Eliminando la compressione, mediante la correzione dell′Atlante, si può ripristinare il regolare funzionamento del nervo vago, si assiste così ad una serie di effetti positivi ed il corpo ne riceve enormi benefici.

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